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  <title>Below.</title>
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  <description>Below. - LiveJournal.com</description>
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    <title>Below.</title>
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  <pubDate>Thu, 03 Nov 2005 18:57:54 GMT</pubDate>
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  <description>&lt;a name=&quot;2598218&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Il treno rischia di diventare la mia seconda casa.
Le ferrovie la mia patria di esule dall&apos;apatia. Il numero dei viaggi e
delle mete è cifra irrazionale. Profugo da una terra di staticità,
cerco il mio caos vitale precipitandomi dritto alle sinapsi da cui
parte l&apos;impulso. E i neuroni di questa rete han sembianze di vagoni e
rumore di ferraglia su binari verso est.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Immagini si sovrappongono. Scenari mutevoli dissolvono uno
nell&apos;altro in stile hollywoodiano, la mia memoria dirige la fotografia,
onda del sentimento in cabina di regia. Ogni viaggio riassume i
precedenti, li riesuma, li spolvera per rimetterli in bacheca a
brillare, mentre nuove colline scivolano appena percettibili al di là
del vetro.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Galleria. E il vetro si fa specchio, riflette l&apos;interno. Lo
scompartimento buio, il mio viso che mi osserva. Scruta. Sorride. Si
sofferma sui piccoli cambiamenti dal viaggio precedente. Poi di nuovo
la luce, riappare il mondo esterno, riacquista consistenza. Mille
pensieri in mente, testa contro il finestrino, il mio occhio sul
bersaglio come fosse di un cecchino, un dettaglio da fissare come in
una polaroid, da gettare in un cassetto e conservare finchè puoi.
Questa volta la meta la conosco, è un ritorno, il tempo è ciclico e
come una marea mi spinge nuovamente nella stessa baia di cobalto.&lt;br&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Dove il mare non gela.&lt;br&gt;
Dove il bianco non uccide.&lt;br&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;.&lt;br&gt;
&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;

&lt;/a&gt;</description>
  <comments>http://eyesicle.livejournal.com/1387.html</comments>
  <lj:music>Hell Is For Heroes - &quot;Slow Song&quot;</lj:music>
  <media:title type="plain">Hell Is For Heroes - &quot;Slow Song&quot;</media:title>
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  <pubDate>Thu, 13 Oct 2005 19:34:45 GMT</pubDate>
  <title>Wishlist end.</title>
  <link>http://eyesicle.livejournal.com/1185.html</link>
  <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Vorrei dormire, dormire un sonno senza sogni. Vorrei non ci
fosse una selva di volti ad attendermi, al di là di palpebre socchiuse. Vorrei
solo buio e silenzio e calma, oltre il sonno e la sua soglia.&lt;br&gt;
Vorrei.&lt;br&gt;
Vorrei non sapere delle bruciature da gelo.&lt;br&gt;
Vorrei che il freddo non parassitasse i vuoti. Vorrei la
neve graffiasse con più foga.&lt;br&gt;
Un candido sorriso abrasivo ed inclemente.&lt;br&gt;
Vorrei forse esser rimasto faccia in giù nel bianco, e non
rialzarmi, quella notte.&lt;br&gt;
Assiderato come loro.&lt;br&gt;
Vorrei poter scivolare, scivolare anche io.&lt;br&gt;
Come ruote sul ghiaccio.&lt;br&gt;
Come menzogne sulla lingua.&lt;br&gt;
Vorrei cristallizzare il tempo e le sue forme, in sontuosi
cigni di ghiaccio, e intuirne il canto.&lt;br&gt;
E vederli avvampare.&lt;br&gt;
Vorrei liquefare istanti, succhiarne il presente.&lt;br&gt;
Vorrei bere quei cigni, fino a starne male. Riappropriarmi
di ogni scheggia che il tempo ha congelato.&lt;br&gt;
&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Di ogni
battito, six feet under five years gone.&lt;/span&gt;&lt;br&gt;
Vorrei la notte fosse pece, scacciare ogni scintilla. Vorrei
che il buio fosse libero, e non bestia sotto assedio. Di neon, di urla e grida.
Vorrei il cielo fosse nero, a contrastar la neve.&lt;br&gt;
Vorrei…&lt;br&gt;
Vorrei solo dormire.&lt;br&gt;
Una notte senza sogni.&lt;br&gt;
E non sapere chi, ancora aspetto ad ogni pioggia. Ad ogni
sonno.&lt;br&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;Al primo freddo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
  <comments>http://eyesicle.livejournal.com/1185.html</comments>
  <lj:music>Fony - &quot;Wishlist end&quot;</lj:music>
  <media:title type="plain">Fony - &quot;Wishlist end&quot;</media:title>
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  <pubDate>Tue, 04 Oct 2005 19:56:37 GMT</pubDate>
  <link>http://eyesicle.livejournal.com/793.html</link>
  <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia;&quot;&gt;Sogno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br&gt;
“Avanza silenziosa e inosservata, precipitando
lieve da esser quasi incorporea. Due zaffiri incastonati in un fiocco di neve
dai riflessi ambrati, brillano a tratti nella bufera. Cammina a testa bassa,
per difendere il viso dalle sferzate del gelo, dentro e fuori. Per impedire
alle lacrime di gelarsi in minuscoli gioielli di cristallo. La sua voce
sussurra malinconiche grida d’inverno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br&gt;
Qualcuno, in
ascolto. Miglia e miglia di vuoto in ogni direzione, un bianco lacerante e
inclemente. E al centro lui. Vuoto dentro a un altro vuoto, come scatole cinesi
intagliate nel ghiaccio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br&gt;
Apre gli occhi,
scrolla dalle palpebre la brina. È tempo di vedere. Nella bufera il tenue
tenace bagliore degli zaffiri tentenna e vacilla, ma resiste, si avvicina. È
tempo di andare. Presto farà buio. Deve arrivare prima del sonno, prima che la
tenebra s’insinui liquida nel bianco oscurando, contaminando, dilaniando le
speranze. Rapendo la voce e il suo sguardo violentemente blu.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br&gt;
Rapido, fugace, appena percettibile. Calore. È un battito di ciglia
incandescenti, ma lo percepisce. Dall’altro lato della notte, oltre il gelo,
oltre ombre e labirinti di specchi infranti e riflessi distorti, qualcuno come
lei era in ascolto, chissà da quanto. Solitudini speculari disegnate da corpi
in caduta, come gli “angeli della neve”. Inizia a correre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br&gt;
Questa volta il sogno non termina qui. Attraverso un cancello di gelo,
mani tese, l’una verso l’altra, entrambe verso un sole non più freddo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br&gt;
Due paia d’iridi si chiudono, esauste di sogni logori. Si riaprono su
di un rogo di possibilità. Insieme.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br&gt;
Brina lascia il posto a magma d’imprevisti, assideramento che sublima
in incandescente speranza. Brucia mano nella mano l’orizzonte. Lo stesso. Il
viaggio continua. Verso dove, ignoto. Con chi, finalmente indissolubile
certezza. Per quanto?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br&gt;
Finchè…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br&gt;
Finchè un cristallo di neve pulserà nel mio cuore, finchè
bruceran le stelle, e la mia continuerà a guidarmi. Finchè dalla nebbia dei
sogni, per quanto improbabili, continueranno a plasmarsi realtà. Calma da una
bufera. Da due solitudini, un’entità. La stessa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br&gt;
Si chiama “Noi”. E non precipita più.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br&gt;
Lieto fine.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia;&quot;&gt;3.46 a.m&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia;&quot;&gt;Mi sveglio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia;&quot;&gt;Gelo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: right;&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Georgia;&quot;&gt;.&lt;br&gt;
.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;


&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Georgia;&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
  <comments>http://eyesicle.livejournal.com/793.html</comments>
  <lj:music>Eden Maine - &quot;Cold Light&quot;</lj:music>
  <media:title type="plain">Eden Maine - &quot;Cold Light&quot;</media:title>
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